Lidia Marchetti

Lidia Marchetti rappresenta, con la sorella Lorenza, la seconda generazione a capo dell’Azienda.

T&C Tartufi Acqualagna è una realtà fatta di dedizione e passione. Come e quando è iniziata?

L’azienda è nata circa 30 anni fa dalla passione del fondatore Ulderico Marchetti. Consapevole del grande valore del tartufo e del territorio marchigiano si chiese come poterlo raccogliere egustare tutto l’anno. Questa suo personale desiderio è diventato il movente per lo sviluppo del progetto che ci ha portato fin qui.

Oggi lavora anche la seconda generazione della famiglia Marchetti, e si guarda con sempre maggiore attenzione e impegno all’internazionalizzazione dei nostri tartufi e delle loro declinazioni. Certo senza mai allontanare lo sguardo dal nostro territorio e dalla sua valorizzazione.

Il tartufo è un’eccellenza riconosciuta nel Mondo. Quali sono le 3 parole che descrivono meglio come T&C lo interpreta?

In tutte le referenze condensiamo diversi valori, i tre principali sono:
– l’attenta selezione di materie prime di qualità, questo elemento è imprescindibile in T&C;
– l’eccellenza, che per noi significa prima di tutto essere sempre aggiornati sugli standard di lavorazione e certificazione;
– concretezza, ossia attenzione costante alle domande e alle esigenze dei nostri clienti.

T&C declina questo fungo con fantasia e gusto: quali sono le principali caratteristiche dei vostri prodotti?

I punti forti sono:
– il gusto;
– il Made in Italy, inteso come principio di sintesi della qualità delle materie prime;
– la facilità di utilizzo.
Su quest’ultimo punto ci soffermiamo in modo particolare perché è parte integrante del desiderio del fondatore, cioè rendere disponibile a tutti e sempre il tartufo: una preparazione di facile impiego dà a chiunque l’opportunità di ricreare a casa una ricetta “da chef”. Teniamo in così grande considerazione questo aspetto da aver introdotto anche alcune salse “pronte all’uso”: scaldate qualche minuto o diluite con un paio di cucchiai di acqua di cottura sono un condimento piacevole e facile.
Le “pronte all’uso” al tartufo sono tra le più richieste anche all’estero, dove a differenza dell’Italia conoscono meno l’impiego in purezza e sono meno pronti a lavorarlo.
Nelle culture asiatiche, ad esempio, le nostre pronte all’uso vengono scelte per condire il riso e il Giappone, in questo momento, si sta dimostrando un mercato particolarmente attento e curioso.

Portate con orgoglio il nome di un territorio “Acqualagna”: quali elementi lo caratterizzano?

Le Marche sono una Regione al plurale, non solo di nome ma anche di fatto per la diversità di paesaggio e territorio. La medesima pluralità c’è anche nelle tipologie di tartufo che offre: Tartufo Nero Pregiato, Tartufo Nero Invernale, Tartufo Estivo e Tartufo Bianco.

Che cosa ne pensa delle Travel Experience per consumatori e per professionisti del settore? Siete attivi promotori di turismo esperienziale?

Siamo attivi organizzatori di esperienze nel nostro territorio e nella nostra azienda. Invitiamo clienti e i rappresentanti della stampa italiana e estera: insieme cerchiamo i tartufi con il cavatore e il suo cane. Organizziamo una piccola escursione per far conoscere il territorio, far vivere l’ambiente e i suoi tempi e colori e le nostre tartufaie.

Di solito preferiamo il periodo estivo, ma anche l’autunno è un’ottima occasione per favorire anche conoscenza e la visita della Fiera di Acqualagna giunta nel 2018 alla 53a edizione. Durante i giorni della manifestazione siamo affiancati da un Food Truck per garantire a tutti la degustazione delle specialità.

L’arte di trovare e lavorare il tartufo oggi è fatta anche di tecnologia, un concetto che si inserisce in un mondo che sa ancora di “terra”. Come mantenere questo delicato equilibrio?

T&C é certificata IFS e BRC due standard relativi alla sicurezza alimentare e alla qualità. Inoltre abbiamo introdotto alcune preparazioni BIO. È chiaro che l’eccellenza si ottiene con il costante monitoraggio assicurato dalla moderna tecnologia. Ma alcuni processi devono restare manuali perché possono essere precisi ed eccellenti solo grazie all’esperienza e alla sensibilità dell’uomo.
Uno di questi è la selezione dei tartufi: l’accuratezza è assicurata solo dall’esperienza.

I professionisti della cucina oggi interpretano questo famoso fungo: vi avvalete o vi siete avvalsi della collaborazione con chef o scuole di cucina nell’ambito della ricerca/sviluppo di nuove proposte?

Abbiamo delle collaborazioni di lunga data con molti chef, in primis Giorgione: nel suo libro “Orto e cucina 3” ha più volte fatto riferimento alle nostre declinazioni del tartufo.
Collaborano con T&Ci anche il fantasioso Daniele Reponi e l’estroso Andrea Mainardi. In ottemperanza con il desiderio del nostro fondatore è di grande soddisfazione vedere che cuochi di età e stili diversi ci scelgono.
Abbiamo anche avuto scambi con chef stranieri, come al The Artisan by Enoteca Pinchiorri a Dubai.

Il consumatore oggi è sempre più attento e protagonista. Chiede informazioni e sostenibilità: come rispondete a queste esigenze?

Il tartufo è un fungo ipogeo che nasce dalla terra, noi lo lavoriamo e trasformiamo manualmente nelle Marche. Il territorio ed il suo rispetto sono nel nostro DNA, ogni aspetto di protezione ci è caro.
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Il territorio ed il suo rispetto sono nel nostro DNA.

– Lidia MARCHEtti

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